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Titolo: Architettura Bizantina
Autore: Cyril Mango
Editore: Electa
Collana: Storia Universale dell'Architettura
Pagine: 216
Illustrazioni: 297
Formato: 22x24 cm
Legatura: brossura con alette
Anno: 1977
Codice ISBN: 88-435-6998-8
Prezzo (di copertina): 28,50 Euro

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Attraverso un corpus organico di testi e immagini la trattazione ripercorre la storia dell'architettura bizantina prendendo avvio dallo studio delle città del periodo paleo-bizantino, fino al periodo di massimo splendore dell'epoca di Giustiniano. Dopo un età di profonda decadenza dalla prima metà del IX secolo l'impero comincia a rinascere con un unico grande centro artistico, Costantinopoli. È l'epoca dell'arte "di corte" di Teofilo e di Basilio. La studio continua attraverso il periodo tardo-bizantino in cui l'impero è ormai diviso in una serie di principati dove sorgono abbazie e chiese di tipo occidentale. Un ultimo capitolo è dedicato alla diffusione dell'architettura bizantina nell'Europa orientale: Jugoslavia, Russia, Romania.

LA COLLANA STORIA UNIVERSALE DELL'ARCHITETTURA
Una documentazione globale, enciclopedica, unita alla perspicuità ed essenzialità del saggio particolare è l'elemento caratteristico di questa serie di volumi che scandiscono le tappe essenziali dell'architettura, non solo o non tanto come riparo fisico, puro fatto contingente e necessitante, in quanto condizionato dalle componenti tecniche ed economiche, ma quale formidabile mezzo espressivo, non solo a livello individuale. Ad una verifica generalizzata, nel tempo e nello spazio, dai primordi medio-orientali, alle misteriose piramidi maya, l'architettura si rivela specchio eloquente di civiltà, inesauribile nelle significazioni e nelle provocazioni. La serie, piuttosto che a criteri di sistematizzazione estetico-filosofica, che avrebbero comportato per coerenza una rigida limitazione degli apporti critici, secondo scuole e tradizioni nazionali, ubbidisce a un preciso senso di universalità anche per quanto riguarda gli apporti della ricerca senza distinzione di lingua e di cultura; si crea in tal modo un confronto dialettico e una continua verifica dei fenomeni, la visuale storico-metodologica nel cui ambito la ricerca si è sviluppata può ben dirsi "occidentale" in senso comprensivo e sovrannazionale, dalla tradizione germanica a quella anglosassone a quella latina, corretta in senso dinamico da una giusta integrazione degli apporti complementari, e pur tanto essenziali, delle civiltà che intorno a questo blocco hanno agito per contrasto o per simbiosi, dall'Oriente all'estremo all'Islam, dall'organizzazione primitiva ai miti solari dei popoli precolombiani.


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