Titolo: Architettura Greca
Autore: Roland Martin
Editore: Electa
Collana: Storia Universale dell'Architettura
Pagine: 200
Illustrazioni: 276
Formato: 22x24 cm
Legatura: brossura con alette
Anno: 1972
Codice ISBN: 88-435-2468-2
Prezzo (di copertina): 28,50 Euro
Clicca per procedere all'acquisto
Uno straordinario repertorio di immagini ripercorre l'architettura greca, e attraverso l'analisi approfondita della Creta minoica - che dà inizio alla storia dell'architettura occidentale - giunge attraverso Micene alla magnificenza dell'architettura religiosa dorica: dai templi di Corinto, di Delfi e dell'Acropoli, a quelli della Magna Grecia. Il volume dedica quindi amplissimo spazio all'architettura civile, che riflette massimamente la formazione e l'evoluzione della comunità politica, l'elemento più originale della Grecia antica. La parte finale è dedicata alla fase ellenistica, di cui sono qui magistralmente documentate le innovazioni e le singolarità che ne mostrano aspetti tutt'altro che decadenti.
Roland Martin è nato nel 1912 nel Haute-Saone. Nel 1934 entrò all'Ecole Normale Supérieure; dopo l'agrégation ottenne l'incarico all'Ecole Française di Atene dove dal '39 al '46 (per quanto gli eventi bellici lo permisero) lavorò agli scavi di Taso, Delo, Epidauro, Gortina d'Arcadia. Nel '56 divenne titolare della cattedra di Archeologia a Digione, e dal '60 al '66 fu decano della facoltà. Dal '66 è direttore della IV sezione dell'Ecole Pratique des Hautes-Etudes alla Sorbona
LA COLLANA STORIA UNIVERSALE DELL'ARCHITETTURA
Una documentazione globale, enciclopedica, unita alla perspicuità ed essenzialità del saggio particolare è l'elemento caratteristico di questa serie di volumi che scandiscono le tappe essenziali dell'architettura, non solo o non tanto come riparo fisico, puro fatto contingente e necessitante, in quanto condizionato dalle componenti tecniche ed economiche, ma quale formidabile mezzo espressivo, non solo a livello individuale. Ad una verifica generalizzata, nel tempo e nello spazio, dai primordi medio-orientali, alle misteriose piramidi maya, l'architettura si rivela specchio eloquente di civiltà, inesauribile nelle significazioni e nelle provocazioni. La serie, piuttosto che a criteri di sistematizzazione estetico-filosofica, che avrebbero comportato per coerenza una rigida limitazione degli apporti critici, secondo scuole e tradizioni nazionali, ubbidisce a un preciso senso di universalità anche per quanto riguarda gli apporti della ricerca senza distinzione di lingua e di cultura; si crea in tal modo un confronto dialettico e una continua verifica dei fenomeni, la visuale storico-metodologica nel cui ambito la ricerca si è sviluppata può ben dirsi "occidentale" in senso comprensivo e sovrannazionale, dalla tradizione germanica a quella anglosassone a quella latina, corretta in senso dinamico da una giusta integrazione degli apporti complementari, e pur tanto essenziali, delle civiltà che intorno a questo blocco hanno agito per contrasto o per simbiosi, dall'Oriente all'estremo all'Islam, dall'organizzazione primitiva ai miti solari dei popoli precolombiani.
|