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Titolo: Architettura Islamica
Autore: John D. Hoag
Editore: Electa
Collana: Storia Universale dell'Architettura
Pagine: 200
Illustrazioni: 353
Formato: 22x24 cm
Legatura: brossura con alette
Anno: 1973
Codice ISBN: 88-435-2469-0
Prezzo (di copertina): 28,50 Euro

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Dal pensiero di Maometto per il quale "la cosa più vana, che divora la ricchezza di un credente, è costruire", alla moschea congregazionale, la forma più caratteristica e tra le più remote. Poi il Dar al-Imara, il palazzo del governo, e via via attraverso la storia, le realtà, i documenti e le forme architettoniche del nord Africa, della Spagna, del Medio Oriente, dell'Anatolia, dell'Asia centrale e dell'India. Al di là delle diversità che animano concezioni e tendenze del mondo islamico, il testo illustra con sicurezza i molti punti di contatto che uniscono quel mondo e che hanno origine comune nel rapporto con la tradizione intesa come stabile punto di riferimento. Questa grande cultura viene qui narrata nel contesto della storia dell'architettura con precisione scientifica e accuratezza terminologica. A tutto ciò si aggiunge la ricchezza del materiale fotografico e grafico con esempi di piante, sezioni e ricostruzioni.

LA COLLANA STORIA UNIVERSALE DELL'ARCHITETTURA
Una documentazione globale, enciclopedica, unita alla perspicuità ed essenzialità del saggio particolare è l'elemento caratteristico di questa serie di volumi che scandiscono le tappe essenziali dell'architettura, non solo o non tanto come riparo fisico, puro fatto contingente e necessitante, in quanto condizionato dalle componenti tecniche ed economiche, ma quale formidabile mezzo espressivo, non solo a livello individuale. Ad una verifica generalizzata, nel tempo e nello spazio, dai primordi medio-orientali, alle misteriose piramidi maya, l'architettura si rivela specchio eloquente di civiltà, inesauribile nelle significazioni e nelle provocazioni. La serie, piuttosto che a criteri di sistematizzazione estetico-filosofica, che avrebbero comportato per coerenza una rigida limitazione degli apporti critici, secondo scuole e tradizioni nazionali, ubbidisce a un preciso senso di universalità anche per quanto riguarda gli apporti della ricerca senza distinzione di lingua e di cultura; si crea in tal modo un confronto dialettico e una continua verifica dei fenomeni, la visuale storico-metodologica nel cui ambito la ricerca si è sviluppata può ben dirsi "occidentale" in senso comprensivo e sovrannazionale, dalla tradizione germanica a quella anglosassone a quella latina, corretta in senso dinamico da una giusta integrazione degli apporti complementari, e pur tanto essenziali, delle civiltà che intorno a questo blocco hanno agito per contrasto o per simbiosi, dall'Oriente all'estremo all'Islam, dall'organizzazione primitiva ai miti solari dei popoli precolombiani.


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