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Titolo: Architettura e urbanistica dell'età di Murat - Napoli e le province del Regno
Autore: Marilena Malangone
Editore: Electa Napoli - Distribuzione Bardi Editore
Pagine: 92
Illustrazioni: 24 a colori e 150 in bianco e nero
Anno: 2006
Prezzo (di copertina): 30,00 Euro

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Alla periferia dell'impero napoleonico, di fronte al rapporto di forze incerto e instabile che reggeva ormai l’impalcatura del Regno di Napoli, i sovrani francesi si presentano, piuttosto che da conquistatori, come amministratori saggi e avveduti, portatori di una nuova capacità di governo e di un piano coerente di ristrutturazione dell’eredità dei Borbone.
L’aspirazione ad una riforma complessiva del regno si concretizza nella formazione di un ceto selezionato di professionisti impegnati a progettare e gestire un piano articolato di sviluppo architettonico e urbanistico, con l’apertura delle città al vasto territorio circostante e il rinnovamento radicale di canoni estetici e consuetudini civili, aggiornati al gusto e alle esigenze della borghesia emergente.

Introduzione
Benedetto Gravagnuolo
A duecento anni dall'ascesa al trono di Napoli di Giuseppe Bonaparte (15 febbraio 1806) la valutazione delle trasformazioni urbanistiche e delle innovazioni architettoniche introdotte nella capitale in quella fase «eroica» resta un passaggio obbligato per valutare l'autentica portata storica del cosiddetto «decennio francese». Nelle costruzioni logiche dei fratelli Gasse, di Antonio Niccolini, di Giuliano De Fazio e di altri protagonisti del rinnovamento architettonico si è infatti sedimentato il lascito tangibile di quel breve intervallo storico tra i regni borbonici.

E, se è vero che su tale tematica è stata già prodotta una vasta e qualificata messe di studi (documentati nella bibliografia in appendice), resta altresì innegabile l'opportunità di ricondurre nell'alveo unitario di un'agile sintesi le acquisizioni critiche sparse nei mille rivoli dei saggi specialistici monografici. Senza pretese di esaustività, questo volume redatto da Marilena Malangone aspira a fornire un quadro d'insieme sugli eventi salienti in campo architettonico ed urbanistico nell'intero Regno di Napoli nell'arco del «decennio francese». Invero la ricognizione critica non è limitata ai più rilevanti interventi compiuti nella città di Napoli, ma è estesa anche a progetti riguardanti le province, finora trascurati (come l'ardito, ma idealizzato, taglio del promontorio di Palinuro) o indagati con reiterata separatezza analitica (fra gli altri, il celebre «Borgo Murattiano» di Bari: autentico paradigma della nuova visione urbanistica dei napoleonidi). Le differenti e più articolate letture architettoniche sono, inoltre, integrate da schede essenziali sulla vicende politiche di quegli anni: in tal modo il lettore potrà agevolmente cogliere la rete delle interrelazioni tra episodi diversi o lontani, come in un puzzle riassuntivo di una problematica complessa, trovando, peraltro, nell'apparato delle note e dell'allegata bibliografia le tracce indicative per l'approfondimento cognitivo sui vari argomenti trattati.

SOMMARIO
9 - Introduzione
Benedetto Gravagnuolo
15 - Gioacchino Murat. Un guascone sul trono partenopeo
49 - II Regno di Napoli durante II decennio francese
57 - La riorganizzazione del settore delle opere pubbliche e la fondazione della Scuola d'Ingegneria
63 - II rinnovamento architettonico ed urbanistico della Capitale: i protagonisti
69 - II programma urbanistico dei napoleonidi: l'apertura della città al territorio metropolitano
91 - II centro urbano: attrezzature e spazi pubblici per la nuova città borghese
155 - Le Province: decentramento amministrativo, attrezzature urbane e sistemazioni territoriali
189 - Bibliografia


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