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Titolo: Notizie storiche della terra di Sermoneta - Due tomi
Autore: Pietro Pantanelli
Editore: Bardi Editore
Pagine: 640 + XII
Formato: in 8°
Brossura, in carta di lusso, custodia cartonata
Anno: 1992
Prezzo (di copertina): 47,00 Euro

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Ristampa anastatica dell'edizione originale 1908-1909 delle raccolte di Pietro Pantanelli, edite da Leone Caetani in Roma per Forzani & comp.




PREFAZIONE
Questi volumi, un tempo proprietà del diligente prelato Sermonetano, erano finiti tre anni or sono nelle mani di un muratore del luogo, il quale li usava come provvista di carta per usi domestici; due soli volumi furono salvati, gli altri erano stati lacerati, pagina per pagina, come ammise il proprietario, per accendere il fuoco.
Dell'uomo e dello scrittore non occorre dire gran cosa: dalla lettura dell'opera parrebbe che fosse prelato devoto e studioso, per il quale, gl'interessi ecclesiastici di Sermoneta avevano il primato su quelli di tutti gli altri, compresi quelli ecclesiastici dei comuni limitrofi.    Le Notizie sono farcite in modo stucchevole, con citazioni di pergamene antiche riguardanti i beni delle cinese di Sermoneta ed in particolar modo della collegiata di S. Maria, alla quale l'autore apparteneva. Il suo contegno verso i miei antenati merita anche menzione, perché mostrasi uomo indipendente, il quale non cercava carpire favori o vantaggi pecuniari: pronto a notare il bene, ma disposto anche a criticare aspramente qualunque tentativo inteso a contestare la validità di presunti diritti delle chiese di Sermoneta.
Egli ama parlare di sé e di ciò che ha fatto e scritto. Raccolse molti oggetti antichi scavati nel piano Sermonetano e Ninfino, e sulla sua collezione scrisse anche un breve lavoro a cui fa cenno nelle Notizie (vol. I, 22) ora perduto.    Lo stesso dicasi anche di una descrizione dei monti di Sermoneta, composta in forma di dialogo e citata parimenti nelle Notizie (voll. I, pag. 23.; II, pag. 65).
Sui suoi genitori si vegga quanto scrive a vol. II, a pagg. 76 e 81 di queste Notizie, da cui appare che suo padre  Francesco fosse disposto a proteggere gli artisti ed a spendere danari in ornare chiese e cappelle.    Suo padre, durante una villeggiatura a S. Felice Circeo, poco mancò non fosse fatto prigioniero dai corsari di Tunisi ' nel 1724 (vol. Il, pagine 133 - 134).    Lo stesso Francesco nel 1737, come capo priore di Sermoneta, presentò alla regina di Napoli, figlia del re Augusto di Polonia, le chiavi di Sermoneta sopra un bacile d'argento (vol. II, pag. 148), mentre essa passava per recarsi a Napoli. Diremo infine da un passo del volume II (pag. 200), risulterebbe avere il nostro autore tentata persino la pittura religiosa per restaurare un quadro d'una chiesa in Sermoneta.
Altro non mi rimane a aggiungere se non porgere i miei ringraziamenti al diligente signore R. Sciaky, il quale ha curato tutta la parte più tediosa del lavoro di edizione ; egli ha copiato tutto il manoscritto e ne ha riveduto le bozze con cura esemplare.    Anche l'indice è opera sua.
Non ho aggiunto note esplicative al testo, perché, nella imminente pubblicazione del Regesto completo delle pergamene e dei documenti dell'archivio Caetani i nomi di luoghi attorno a Sermoneta, Ninfa e Cisterna saranno ampiamente chiariti e illustrati.
A mio fratello Gelasio, ingegnere, son debitore della bella pianta di Sermoneta.

Leone Castani
Roma, febbraio 1909



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