Titolo: Ville della Serenissima. Il declino del Dominio da Mar e la valorizzazione della Terraferma
Autore: Giorgio Ortolani
Editore: Ist. Poligrafico Zecca dello Stato - Distribuito da Bardi Editore
Formato: 24x32 cm
Pagine: 208
Rilegatura: tela
149 illustrazioni
Anno: 2008
Prezzo (di copertina): 80,00 Euro
Clicca per procedere all'acquisto
Chi pensa alle ville venete pensa inevitabilmente a Palladio e alle sue
magnifiche architetture. Il territorio veneto, però, fu apprezzato per la sua
salubrità sin dai tempi antichi e per questo lodato da Marziale e Vitruvio. Oltre
mille anni dopo fu Petrarca a riscoprire la quiete della campagna della sua
Arquà, da lui contrapposta alle fatiche e agli affari, a volte torbidi, della
città. Nei successivi due secoli l'utilizzo della campagna fuv issuto come
delicato problema strategico negli equilibri tra terraferma e laguna in
un'ottica e come sfida per la valorizzazione del capitale agricolo del Veneto.
In Veneto, difatti, si impone la villa “alla romana”, con finalità non solo
residenziale, ma anche funzionale e produttiva e Palladio, con la sua opera,
riuscì più di ogni altro architetto a riproporre l'antico modello fondendo con
maestria la parte padronale con gli annessi rustici e l'uso delle forme
templari con l'impiego di materiali di edilizia comune. Le intuizioni di
Palladio, storico e teorico dell'architettura si fondono così con l'esame delle
sue più belle creazione, per poi trapassare in una breve rassegna dell'opera
del suo allievo Vincenzo Scamozzi e della diffusione del palladianesimo al di
fuori dei confini nazionali ed europei. Chiude il volume l'esame delle ville
volute dal patriziato veneto negli ultimi due secoli della Repubblica, in cui
si adottano dapprima le esuberanti forme barocche, per tornare poi a una
consapevole ripresa dei modelli palladiani.
|