Titolo: Fotointerpretazione. L'osservazione della Terra. Analisi a video delle immagini digitali per la creazione di cartografia tematica
Autore: Niccolò Dainelli
Editore: Dario Flaccovio Editore s.r.l.
Pagine: 248
Formato: 17x24 cm
Anno: giugno 2011
Codice ISBN: 9788857900889
Prezzo Libro+Cd-Rom (di copertina): 48,00 Euro
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Questo testo rappresenta il naturale complemento al primo volume dell'opera
L'osservazione della Terra dedicato al Telerilevamento; quest'ultimo contiene
infatti molti dei concetti che sono alla base delle tecniche usate nella
Fotointerpretazione e che in questo volume sono dati come già acquisiti dal
lettore.
Dato il carattere applicativo e il livello introduttivo del testo, questo
volume è particolarmente indicato sia per studenti universitari che per tecnici
e professionisti che desiderano avvicinarsi allo studio di questa materia,
costituendo anche un riferimento utile per tutti coloro che già operano nel
settore.
Gli strumenti per l'osservazione della Terra, ossia i sensori per il
telerilevamento, mettono a disposizione dell'uomo un'innumerevole quantità di
immagini raffiguranti l'intera superficie terrestre ai più svariati livelli di
dettaglio e in quasi tutte le regioni dello spettro elettromagnetico, fornendo
così una visione completa e differenziata del nostro pianeta. Le immagini, di
per sé hanno poca utilità se da esse non viene ricavata alcuna informazione
utile alla vita e al progresso dell'uomo. Per questo motivo è necessario che
avvenga una trasformazione da immagine, ossia da dato bruto, a informazione
tematica, ossia livello di conoscenza elaborata e ciò può avvenire attraverso
l'applicazione di un insieme di tecniche analitiche che vanno sotto il nome di
fotointerpretazione, che può essere svolta solo da personale adeguatamente
qualificato. Difficilmente, infatti, il lavoro del fotointerprete potrà essere
sostituito interamente da procedure automatizzate. Nonostante i grandi
progressi ottenuti dai sistemi di classificazione delle immagini mediante
algoritmi automatici o semiautomatici, la fotointerpretazione resta il mezzo
d'indagine migliore per estrarre grandi quantità d'informazioni di vario tipo
dai dati telerilevati. Gli strumenti per l'osservazione della Terra, ossia i
sensori per il telerilevamento, mettono a disposizione dell'uomo
un'innumerevole quantità di immagini raffiguranti l'intera superficie terrestre
ai più svariati livelli di dettaglio e in quasi tutte le regioni dello spettro
elettromagnetico, fornendo così una visione completa e differenziata del nostro
pianeta. Le immagini, di per sé hanno poca utilità se da esse non viene
ricavata alcuna informazione utile alla vita e al progresso dell'uomo. Per
questo motivo è necessario che avvenga una trasformazione da immagine, ossia da
dato bruto, a informazione tematica, ossia livello di conoscenza elaborata e ciò
può avvenire attraverso l'applicazione di un insieme di tecniche analitiche che
vanno sotto il nome di fotointerpretazione, che può essere svolta solo da
personale adeguatamente qualificato. Difficilmente, infatti, il lavoro del
fotointerprete potrà essere sostituito interamente da procedure automatizzate.
Nonostante i grandi progressi ottenuti dai sistemi di classificazione delle
immagini mediante algoritmi automatici o semiautomatici, la fotointerpretazione
resta il mezzo d'indagine migliore per estrarre grandi quantità d'informazioni
di vario tipo dai dati telerilevati. Ciò che appare evidente è che
fotointerpretazione e telerilevamento sono due discipline strettamente legate,
in quanto la prima si serve di strumenti creati grazie a tecniche proprie della
seconda e la conoscenza di queste tecniche è di grande aiuto nel capire come
sono generate, strutturate e successivamente elaborate le immagini di cui
l'interprete si serve per il suo lavoro.
Per questo motivo, il presente testo nasce come naturale seguito dell'opera
Telerilevamento. L'osservazione della Terra, non solo per la complementarietà
degli argomenti, ma anche e soprattutto per l'approccio pratico con cui è stato
scritto. Infatti, come nella precedente opera, lo scopo che l'autore si è
prefisso nel redigere il testo è stato quello di coniugare teoria e pratica,
mettendo in condizione l'utente di applicare immediatamente le conoscenze
acquisite nei capitoli teorici attraverso una serie di tutorial ed esercizi che
fanno uso di immagini da satellite. I tutorial e molti esercizi, eseguiti
utilizzando il software a codice libero ilwis, sono spiegati, passaggio dopo
passaggio, in modo da rendere chiara la procedura da seguire, che sarà poi
applicata dall'utente agli esercizi proposti per lo svolgimento autonomo. Al
termine, sarà possibile verificare i risultati ottenuti mediante dati di
confronto disponibili sul dvd allegato. Un testo di questo tipo, avendo un
approccio marcatamente didattico, è stato scritto pensando allo studente
universitario quale naturale destinatario, ma è in realtà perfettamente
adeguato per qualunque figura tecnica o professionale che voglia avvicinarsi a
questa disciplina con un approccio operativo. Trattandosi di un testo di base,
si è scelto volutamente di mantenere un livello appropriato, per cui alcuni
argomenti non sono stati affrontati in maniera eccessivamente dettagliata,
rimandandone l'approfondimento a opere specifiche segnalate in bibliografia.
IL CD ALLEGATO
FOTOINTERPRETAZIONE
Nel DVD allegato al libro Osservare la Terra - Fotointerpretazione, sono
presenti due cartelle principali:
- 1_dataset_iniziale;
- 2_dati_elaborati;
- 3_setup_ilwis (software open source di altissimo livello)
Si suggerisce di copiare entrambe la cartelle sul proprio hard disk, dentro ad
una directory che si sar‡ precedentemente creato, chiamata
"Fotointepretazione".
La cartella "1_dataset_iniziale", comprese tutte le sottocartelle
contenenti le immagini di base, diventa l'ambiente di lavoro per le
esercitazioni, poichË Ilwis memorizza ogni nuovo dato creato nella medesima
cartella del dato di origine. E' importante quindi che, dopo aver copiato
"1_dataset_iniziale" sul proprio hard disk, si verifichi che la
cartella e tutte le sottocartelle non siano in "sola lettura".
Nella cartella "1_dataset_iniziale" sono presenti i dati di base
necessari a svolgere tutte le esercitazioni proposte nella seconda parte del
libro, oltre a dati ausiliari e, in qualche caso anche i dati prodotti dalle
esercitazioni. I dati di base sono immagini spesso già elaborate (mediante
stretching) in formato Ilwis, sebbene siano presenti anche i dati originali in
Geotiff, per cui sarà possibile iniziare a lavorare su di essi direttamente in
Ilwis, senza doverli importare. In alcuni casi, segnalati nel libro, sarà
necessario applicare uno stretching del contrasto per migliorare
l'interpretabilità. Sono inoltre presenti alcune sottocartelle ausiliarie,
descritte di seguito.
Nella sottocartella "Landsat ETM7 Iraq" è presente la directory
"dati ausiliari" contenente tre documenti pdf e una segment map di
Ilwis da usare come riferimento e aiuto durante lo svolgimento del tutorial e
dell'esercizio 7.3A:
- Geologia_S5.pdf, rappresentante la carta e legenda geologica della zona S5;
- Geologia_E1.pdf, rappresentante la carta e legenda geologica della zona E1;
- Risposte_Es_7.3A.pdf, contenente le risposte alle domande formulate
nell'esercizio 7.3A;
- Iraq_drenaggio_e1, segment map rappresentante il reticolo idrografico
completo per la zona E1.
Anche nella sottocartella "Landsat ETM7 Marocco" esiste una directory
"dati ausiliari", dove sono presenti i seguenti file di supporto agli
esercizi su quest'area di studio:
- Geol200k_marocco.jpg: stralcio di cartografia geologica dell'area di studio
in Marocco dove sono svolti il tutorial e l'esercizio relativo;
- Leg_geol200k_marocco.jpg: legenda della carta geologica;
- geol200k_maroc_zone.jpg: stralcio della carta geologica con indicate le due
zone di studio relative al tutorial e all'esercizio;
- Unità_fotogeol_marocco2: polygon map in formato Ilwis contenente la copertura
delle unità fotogeologiche riconosciute nell'area di studio 2 (Esercizio 7.5A);
per visualizzare questo layer in Ilwis Ë sufficiente fare doppio clic su di
esso nel Catalog (si clicchi su OK nell'eventuale finestra di errore che si
dovesse aprire) e la map window che verrà aperta mostrerà la polygon map gi‡
con una representation assegnata. In ogni caso, la representation associata a
questo file è presente nella medesima cartella e si chiama
"Unità_geol_marocco2";
- Unità_fotogeol_marocco2.shp: come sopra ma in formato shapefile;
- contatti_geol_marocco2: segment map in formato Ilwis contenente i limiti
delle unità fotogeologiche per l'area di studio 2.
La cartella "2_dati_elaborati" contiene i dati che vengono prodotti
nel corso delle esercitazioni che devono servire da riferimento e aiuto durante
lo svolgimento delle stesse.
La sottocartella "EROS B Benevento" contiene l'uso del suolo
interpretato dall'immagine di partenza, sia in formato shapefile
(CUS_aree_Erosb.shp), sia come polygon map di Ilwis (CUS_aree_Erosb); per
visualizzare in Ilwis questa polygon map, si faccia doppio clic sul nome nel
Catalog e, nella finestra di Display options, si spunti la checkbox "Attribute"
(si clicchi su OK nell'eventuale finestra di errore che si dovesse aprire),
andando poi a selezionare nella casella di scelta adiacente il campo CLASSE;
poi si spunti la checkbox "Representation" andando a selezionare
nella casella di scelta adiacente la representation "CUS_aree_Erosb; si
clicchi poi su OK.
La sottocartella "Landsat ETM7 Iraq" contiene i seguenti dati
elaborati:
- Iraq_drenaggio_e1: segment map di Ilwis rappresentante il reticolo
idrografico completo per la zona E1 (Ë un duplicato di quanto gi‡ presente in
1_dataset_iniziale);
- Iraq_drenaggio_e1.shp: come sopra ma in formato shapefile;
- Iraq_drenaggio_s5: segment map di Ilwis rappresentante il reticolo
idrografico completo per la zona S5;
- Iraq_drenaggio_s5.shp: come sopra ma in formato shapefile.
La sottocartella "Landsat ETM7 Marocco" contiene i seguenti dati
elaborati:
- unità_fotogeol_marocco1: polygon map di Ilwis rappresentante la copertura
delle unità fotogeologiche riconosciute nell'area 1 (Tutorial 2);
- unità_fotogeol_marocco2: polygon map di Ilwis rappresentante la copertura
delle unità fotogeologiche riconosciute nell'area 2 (è un duplicato di quanto
già presente in 1_dataset_iniziale );
- unità_fotogeol_marocco2.shp: come sopra ma in formato shapefile;
- contatti_marocco1: segment map in formato Ilwis contenente i limiti delle
unità fotogeologiche per l'area di studio 1;
- contatti_geol_marocco2: segment map in formato Ilwis contenente i limiti
delle unit‡ fotogeologiche per l'area di studio 2 (è un duplicato di quanto già
presente in 1_dataset_iniziale).
Come si è accennato all'interno del libro, Ilwis presenta a volte alcuni
problemi di stabilità, che si manifestano in messaggi di errore in seguito
all'esecuzione di certi comandi. Questo può succedere anche quando si cerchi di
aprire alcuni dei dati elaborati nella cartella
"2_dataset_elaborato". Nella maggior parte dei casi, il problema si
risolve cliccando su "OK" nella finestra del messaggio di errore per
quattro o cinque volte di seguito e alla fine il dato viene visualizzato. Per
le altre occorrenze in cui il messaggio di errore porta ad una chiusura brusca
del programma, si dovrà ripetere nuovamente l'operazione che si stava effettuando.
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