Titolo: Abuso di gestione e responsabilità penale degli amministratori
Autore: Paolo De Angelis
Editore: Ipsoa - Gruppo WKI
Pagine: 192
Anno: giugno 2011
Codice: 00116643
Codice ISBN: 978-88-217-3491-5
Prezzo di copertina: 22,00 Euro
Prezzo archimagazine (sconto del 10%): 19,80 Euro
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Il volume esamina, partendo dalla riforma dei reati societari, il tema della
gestione dell'impresa societaria e quello della valutazione delle condotte
degli amministratori alla luce della norma sull'infedeltà patrimoniale.
L'art. 2634 c.c. delinea nell'ordinamento penale una fattispecie incentrata
sulla tutela del patrimonio sociale contro le aggressioni da parte degli organi
di gestione che si trovano in conflitto di interessi con la società. Oltre al
tema dell'infedeltà patrimoniale, la norma regola altresì la gestione nei
gruppi societari e il fenomeno dei c.d. vantaggi compensativi.
Attraverso l'analisi degli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali e la costante
comparazione tra disciplina civilistica e norma penale, l'Autore affronta le
principali problematiche interpretative ed applicative, fornendo una risposta
alle molteplici questioni che si pongono nella pratica quotidiana di ogni
compagine sociale: quali condotte espongono l'amministratore a conseguenze
penali? Quali sono gli atti infragruppo consentiti e quali quelli vietati? Che
rapporti intercorrono tra il reato di infedeltà, quello di appropriazione
indebita e, in caso di fallimento, quello di bancarotta?
Lo scopo è quello di indicare all'operatore pratico i metodi per distinguere,
sul piano teorico prima ancora che su quello applicativo, l'attività consentita
da quella vietata sulla base dei criteri seguiti dalla giurisprudenza ed
accreditati dalla dottrina.
Ampio spazio è, quindi, dedicato alla valutazione da attribuire ad operazioni
che comportano diminuzioni patrimoniali con danno per la società. Vengono
inoltre approfonditi ulteriori temi, come quello delle operazioni infragruppo e
delle condotte gestionali da cui derivi uno stato di dissesto.
Il volume si rivolge ai giuristi, specie quelli d'impresa, ai professionisti
che si occupano di gestione e controllo societario, ai magistrati e agli
studiosi ed operatori del diritto penale.
STRUTTURA
CAPITOLO 1 - L'INFEDELTÀ PATRIMONIALE TRA VECCHIA E NUOVA DISCIPLINA
1. Premessa
2. Il conflitto di interessi: l'abrogato art. 2631 c.c. e la nuova previsione
dell'art. 2634 c.c.
2.1. Gli orientamenti della giurisprudenza
2.2. Il regime transitorio e il rapporto di successione tra le due norme
3. La tutela penale del patrimonio delle società prima della riforma del 2002
3.1. Il ruolo della fattispecie di appropriazione indebita
3.2. La giurisprudenza sulle condotte distrattive
3.3. La nuova fattispecie dell'infedeltà patrimoniale
CAPITOLO 2 - L'INFEDELTÀ PATRIMONIALE: ELEMENTI COSTITUTIVI E PROBLEMATICHE
APPLICATIVE
1. I soggetti attivi del reato
1.1. La responsabilità per fatti omissivi
2. Il conflitto di interessi
2.1. Disciplina civilistica: differenze rispetto alla norma penale
2.2. Caratteri della “situazione di conflitto”
2.3. Nozione di “conflitto di interessi”
3. L'atto di disposizione
3.1. II danno patrimoniale; la querela della persona offesa
3.2. Titolarità del potere di querela
4. L'infedeltà ed appropriazione: due reati a tutela del patrimonio
4.1. Orientamenti dottrinali
4.2. Orientamento giurisprudenziale
4.3 Il rapporto di specialità tra la fattispecie dell'“infedeltà patrimoniale“
e quella dell'“appropriazione indebita”
4.4. Profili applicativi
CAPITOLO 3 - I VANTAGGI COMPENSATIVI: ORIGINI CIVILISTICHE E RIFLESSI
PENALISTICI
1. I vantaggi compensativi previsti dall'art. 2634, terzo comma, c.c.
2. I vantaggi compensativi nella giurisprudenza civile
3. Le posizioni della giurisprudenza penale - la prevalenza della tesi
atomistica
4. La clausola penale sui vantaggi compensativi ed i riflessi sull'analisi
delle operazioni infragruppo
5. I rapporti tra sistema penale e norme civili: introduzione
CAPITOLO 4 - INFEDELTÀ PATRIMONIALE, GRUPPO SOCIETARIO E BANCAROTTA
1. Infedeltà e bancarotta: profili generali
2. Bancarotta fraudolenta patrimoniale e bancarotta da reato societario:
rapporti tra norme e problemi applicativi
2.1. Sui rapporti tra bancarotta fraudolenta e bancarotta dolosamente
preordinata
3. Il criterio di corretta gestione: riflessi sull'infedeltà patrimoniale
CAPITOLO 5 - L'ART. 2634 C.C. NELL'INTERPRETAZIONE GIURISPRUDENZIALE
1. Premessa
2. Analisi del caso processuale (Cassazione n. 1137 del 2008): la linea
interpretativa sulla liceità delle operazioni infragruppo, valutazione e
critica
3. Analisi della decisione: il gruppo come mera “premessa” per valutare la
liceità delle operazioni
4. La motivazione: il rapporto tra infedeltà patrimoniale e bancarotta
fraudolenta
5. La giurisprudenza precedente: analisi e valutazione. I limiti di
applicazione dell'infedeltà patrimoniale in caso di fallimento
CAPITOLO 6 - LA RICOSTRUZIONE DEI CONTENUTI DEL REATO DI INFEDELTÀ PATRIMONIALE
1. Conflitto di interessi, oggetto sociale, gratuità dell'atto: tre criteri per
la soluzione del problema?
2. Profili civilistici e riflessi sulla fattispecie penale. Il conflitto di
interessi come elemento distintivo: limiti di questa costruzione
3. Gratuità ed onerosità dell'atto dispositivo: l'esame dei contenuti dell'atto
come parametro differenziale
4. Oggetto sociale e poteri di disposizione: analisi della tesi ed esame delle
critiche
5. Oggetto sociale e gruppo di società: esame dei riflessi sulla fattispecie
penale della concezione sostanziale del programma economico societario
6. Conclusioni: la sfera di autonoma incidenza dell'infedeltà patrimoniale e le
operazioni di gestione societaria.
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