Titolo: Nullità dei matrimoni e tribunali ecclesiastici. Giudizio di delibazione e conseguenze sui processi di separazione e divorzio
Autore: Bruno De Filippis
Editore: Cedam - Gruppo WKI
Pagine: 350
Anno: 2010
Codice: 00115058
Codice ISBN: 978-88-13-30543-7
Prezzo di copertina: 42,00 Euro
Prezzo archimagazine (sconto del 10%): 37,80 Euro
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L'introduzione del divorzio nel nostro ordinamento ha inserito un elemento di
notevole disarmonia ed ha posto una serie di problemi, in relazione ai rapporti
tra le cause ecclesiastiche di nullità, le dichiarazioni di nullità civile, i
procedimenti di separazione e di divorzio.
L'operatore che, a qualsiasi titolo, si occupi di una causa di separazione o
divorzio non può ignorare gli effetti della delibazione di una pronuncia di
nullità ecclesiastica sul giudizio in corso, né le conseguenze e le modalità di
applicazione del principio di prevenzione.
Da ciò consegue la necessità, per coloro i quali vogliano avere una cultura
adeguata in tema di diritto di famiglia, non solo di avere congrue nozioni di
diritto ecclesiastico in ordine alla nullità matrimoniale, ma anche di
approfondire i meccanismi attraverso cui le decisioni dei relativi tribunali
trovano ingresso nel nostro sistema ed ivi producono effetti giuridici.
Diviene così centrale la conoscenza del giudizio di delibazione dinanzi alle
corti d'appello, poiché esso costituisce il momento di
comunicazione e di passaggio tra sentenze ecclesiastiche (cui attribuisce
esecutività) ed ordinamento italiano.
Il volume è scritto tenendo conto di tali esigenze e si snoda attraverso la
disamina, in primo luogo del regime di nullità di diritto civile e del sistema
di nullità del diritto canonico, consentendo al lettore un utile raffronto, e,
subito dopo, puntando l'attenzione sul giudizio di delibazione. In tale ultima
sede vengono affrontate le tematiche dei rapporti tra i vari giudizi e della
sorte dei provvedimenti economici tra i coniugi o relativi alla prole, emessi
nel corso di giudizi civili, le cui vicende si siano intersecate con una
sentenza ecclesiastica sopravvenuta.
L'esame si basa sul Concordato del 1929 e sulle leggi che diedero ad esso
esecuzione, ma anche sulla successiva modifica, dovuta all'Accordo del 1984, la
quale, dopo l'ulteriore passaggio della riforma del 1995 del diritto
internazionale privato, ha dato assetto definitivo alla normativa vigente.
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