Titolo: Schiavitù di ritorno. Il fenomeno del lavoro gravemente sfruttato: le vittime, i servizi di protezione, i percorsi di uscita, il quadro normativo
A cura di: Francesco Carchedi
Editore: Maggioli Editore
Pagine: 234
Formato: 17x24 cm
Anno: settembre 2010
Codice ISBN: 57712
Prezzo di copertina: 23,00 Euro
Prezzo archimagazine (sconto del 10%): 20,70 Euro
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Fenomeno poco conosciuto e scarsamente individuabile, il lavoro forzato sta a
poco a poco dilagando - attraverso complessi circuiti di offerta e spostamenti
irregolari di persone - in tutti i settori economici tradizionali.
Il totale assoggettamento della persona è la forma più grave ma in Italia si
riscontrano anche situazioni meno chiare in cui lo sfruttamento lavorativo
compromette la dignità e la capacità di autodeterminazione degli individui: ad
esempio quando i lavoratori percepiscono un compenso che spesso non raggiunge
la metà dei livelli minimi salariali previsti o quando l'orario va addirittura
oltre le quindici ore giornaliere.
Le sottili forme di violenza e di minaccia dei datori di lavoro, la mancanza di
informazioni sui propri diritti, la necessità di acquisire un reddito ad ogni
costo, o anche solo la disperazione, consentono spesso di tollerare queste
condizioni.
Questo nuovo volume approfondisce e divulga la conoscenza del fenomeno, delle
forme che esso assume nelle economie contemporanee e della sua interrelazione
con la tratta di persone e lo sfruttamento lavorativo, elabora e propone
efficaci interventi di prevenzione e di contrasto.
Rileva inoltre aree critiche che necessitano di attenzione e di interventi,
quali la mancanza di una normativa nazionale specifica, il mancato rispetto
delle norme esistenti, l'insufficienza di monitoraggi e controlli, la
disomogenea applicazione degli strumenti già esistenti.
Indispensabile agli operatori che nel quotidiano vengono in contatto con
persone trafficate o vittime di sfruttamento lavorativo, ma anche ad
amministratori e autorità politiche che si occupano di programmazione e
definizione degli interventi tesi a contrastare questo grave fenomeno, l'opera
si presenta così organizzata:
1. DEFINIZIONE DI LAVORO SCHIAVISTICO E SERVILE.
Gli obiettivi perseguiti.
I criteri metodologici.
2. ALCUNE CARATTERISTICHE STRUTTURALI DEL FENOMENO. L'ANALISI DELLE INTERVISTE ALLE VITTIME DI GRAVE SFRUTTAMENTO LAVORATIVO
Il profilo sociale di base delle vittime.
Le condizioni generali e le caratteristiche dell'attività lavorativa prima
dell'espatrio.
Le condizioni del viaggio.
L'insediamento in Italia.
Le modalità di interruzione del rapporto violento e i reati contestati ai
datori di lavoro.
Gli interventi di protezione sociale ricevuti e risultati conseguiti.
3. FRAMMENTI DI VITA DI LAVORATORI STRANIERI GRAVEMENTE SFRUTTATI.
4. I SERVIZI TERRITORIALI DI PROTEZIONE SOCIALE
I servizi erogati dalla Cooperativa Lotta all'emarginazione:
I servizi erogati dalla Provincia di Genova.
I servizi erogati dal Comune di Venezia.
I servizi erogati dall'Associazione Donne in Movimento.
Marche, Abruzzo e Molise.
I servizi erogati dalla Cooperativa sociale Parsec.
I servizi erogati dalla Cooperativa Dedalus.
I servizi erogati dalla Provincia di Lecce.
5. GLI INTERVENTI DI PROTEZIONE NELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA
- Il caso del comune id Reggio Emilia
- Il caso del Comune di Bologna
- Il caso del comune di Ravenna
6 TRATTA, LAVORO FORZATO E GRAVE SFRUTTAMENTO LAVORATIVO: LEGISLAZIONI E POLITICHE POSTE A CONTRASTO
Contesto internazionale e riflessioni di genere.
Definizioni, caratteristiche e indicatori.
I diversi tipi di assoggettamento.
Normativa e politiche internazionali.
Normativa e politiche europee.
L'ordinamento giuridico italiano.
Riflessioni conclusive.
OSSERVAZIONI CONCLUSIVE E RACCOMANDAZIONI OPERATIVE.
CURATORE:
Francesco Carchedi,
Responsabile del settore ricerca del Consorzio Parsec, docente all'Università
degli Studi di Roma La Sapienza, Facoltà di Sociologia, Corso di Laurea Scienze
e Tecniche di servizio sociale. E' uno dei massimi studiosi di fenomeni
migratori, di politiche sociali e di forme di grave sfruttamento che coinvolgono
i lavoratori migranti.
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