Titolo: Cosimo II e le arti di Boboli. Committenza, iconografia e scultura
Autore: Gabriele Capecchi
Editore: Olschki
Formato: 17 x 24 cm
Illustrazioni: 114 tavole fuori testo
Pagine: XII - 228
Anno: 2008
Codice ISBN: 978-88-222-5806-9
Prezzo (di copertina): 32,00 Euro
Clicca per procedere all'acquisto
Il rinvenimento di un apparato documentario del tutto inedito ha permesso di
rivedere gran parte delle nozioni relative a Boboli e all'ambiente artistico
fiorentino agli inizi del Seicento. Si può così datare correttamente la statua
di Vulcano di Chiarissimo Fancelli e l'avvio del grande cantiere di scultura,
insieme al complesso ciclo di opere, in parte di provenienza antiquaria, ora
identificate e ricollocate nel programma iconografico originario, disperso dopo
la morte del committente. Tra le scoperte più significative spicca l'apparato
plastico dell'Isola di Venere, con la figura della dea, rinvenuta
fortunosamente al pari di numerosi altri pezzi, di argomento pastorale e
venatorio, di cui si ricostruiscono le originali ambientazioni e le vicende
successive. Nelle prime fasi costruttive si fondono gli interessi collezionistici
di Cosimo II e le ricerche d'avanguardia, promosse in ambito letterario e
scientifico, ma anche scambi con la cultura europea oltre a finalità politiche
e religiose.
Nella visione del principe domina il parallelo con Lorenzo il Magnifico e, come
nel Giardino di San Marco, l'esecuzione delle opere sarà affidata a una
generazione di giovani scultori, aprendo uno spaccato sul trattamento
professionale nella società del tempo, nonché sui debiti formativi verso le
innovazioni stilistiche maturate in quel periodo a Roma e Napoli.
Gabriele Capecchi, nato a Firenze nel 1958, architetto, urbanista e
storico dell'architettura. Si evidenziano l'attività didattica presso
l'Istituto di Restauro della locale Università degli Studi nel periodo
1998-2006 e quella di saggista, con particolare riferimento alle tematiche del
giardino formale e dello spettacolo barocco. Tra i numerosi scritti si
ricordano quelli dedicati a Pietro da Cortona progettista ambientale (1996), a
Stefano della Bella (1997), insieme a Mina Gregori, allo scultore animalier
Romolo Ferrucci Del Tadda (1998), nonché i contributi in Palazzo Pitti. La
reggia rivelata (2003), Il giardino di Boboli (2003), La villa medicea di Careggi
e il suo giardino (2006).
|