Titolo: Storia di una collezione. Dai libri di disegni e stampe di Leopoldo de' Medici all'Età moderna
Autore: Miriam Fileti Mazza
Editore: Olschki
Formato: 21,5 × 30 cm
Illustrazioni: 47 tavole fuori testo a colori e 48 in bianco e nero
Pagine: XVI-438
Anno: novembre 2009
Codice ISBN: 978-88-222-5906-6
Prezzo (di copertina): 120,00 Euro
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Il volume ricostruisce le vicende del collezionismo di materiale grafico
attraverso l'analisi delle diverse politiche di gestione del Gabinetto dei
disegni e delle stampe. La cronaca narra le impostazioni classificatorie del
seicento baldinucciano, la prassi del mercato e del collezionismo mediceo,
passando dalla programmazione e dai rigorosi ordinamenti settecenteschi
promossi da importanti protagonisti quali furono Antonio e Raimondo Cocchi,
Giuseppe Pelli Bencivenni e Luigi Lanzi. Prosegue con la direzione di Tommaso
Puccini fino al suo Trattato sull'incisione del 1810, quando la Galleria iniziò
un diverso percorso che la vide, nell'avvio al nuovo secolo, riconsiderare le istanze
del passato nella volontà di legami più forti con l'ambiente artistico della
città. Nella vita degli Uffizi, l'attenzione e le soluzioni amministrative ed
espositive rivolte alla collezione di disegni e stampe, coincisero con
l'evoluzione stessa del museo e furono specchio dei vivaci fermenti culturali
che avrebbero stabilito la moderna politica del Bene Culturale. Un vastissimo
apparato documentario arricchisce inoltre la cronaca del periodo esaminato,
rivolgendo una particolare attenzione all'inedito Inventario delle stampe
sciolte 1779- 1782-1783 (due tomi di circa 500 carte l'uno) integralmente
trascritto, che riproduce sigle e monogrammi dei tanti incisori anche in una
riassuntiva tabella dimostrativa.
AUTORE
Nata a Firenze nel 1954, dal 1980 M. Fileti Mazza è ricercatrice
confermata a «Storia dell'Arte e Archeologia » presso la Scuola Normale
Superiore di Pisa. Ambiti privilegiati delle proprie ricerche, alle quali ha
dedicato numerosi saggi e pubblicazioni, sono l'informatica applicata alla
storia dell'arte - che l'ha vista fondatrice del Centro di Ricerche
Informatiche per i Beni Culturali della Normale e dal 2007 vicepresidente della
Fondazione Memofonte (Studi per le ricerche informatiche delle fonti
storico-artistiche) - e lo studio della storiografia artistica medicea-lorenese
con particolare attenzione al collezionismo e alla politica museografica degli
Uffizi. Ultimamente ha sviluppato progetti di storiografia contemporanea,
pubblicando studi relativi a carteggi e altri documenti di personalità dal
tardo Ottocento ai primi anni del XX secolo.
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