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Titolo: San Giorgio e il Drago - Riflessioni lungo un percorso d'arte
Autore: Sebastiano Giordano
Editore: Bardi Editore
Formato: in 8°
Illustrazioni: 135 figure in bianco e nero
Pagine: 360
Anno: 2005
Codice ISBN: 88-218-0940-4
Prezzo (di copertina): 30,00 Euro

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Millenaria tradizione figurativa agiografica ripercorsa attraverso un ricchissimo e raro repertorio iconografico del patrono della civiltà cavalleresca.

RELAZIONE
Letta ed approvata nell'adunanza del 12 novembre 2004 sulla Memoria di SEBASTIANO GIORDANO, San Giorgio e il drago. Riflessioni lungo un percorso d'arte, presentata nell'adunanza del 18 giugno 2004 dal Socio Straniero C.L. FROMMEL.
L'Autore affronta un ricchissimo tema iconografico, a cavallo tra Oriente ed Occidente tra Nord e Sud d'Europa, avvalendosi d'un metodo d'indagine pluridisciplinare e innovativo nell'approccio d'una millenaria tradizione figurativa agiografica, della quale, volutamente, si evitano per lo più le esemplificazioni scontate. Tessendo e districando culturalmente le fila di un'impressionante massa di dati sparsi e spesso rari anche agli occhi dell'osservatore di professione, viene così creato un affresco dove le immagini parlano d'un vissuto inatteso. Si trovano qui accostare grandi pale d'altare a piccolissime tavolette devozionali, monumentali gruppi equestri a bronzetti da tavolo, magnificenze d'apparato in argento o in oro o in avorio a più modesti ma non meno significativi lavori in ferro, olii a miniature su pergamena, pitture su vetro ad acquerelli, raffinate sculture lignee a tarsie, arazzi a vetrate o mosaici, troni regali a cattedre episcopali, cassoni nuziali e mobilio profano a quello liturgico, acquamanili e fontane a camini, sigilli a ex libris, personalissime armi a gioielli altrettanto personali - importante la scoperta di Giordano della reale traduzione in pendenti d'un disegno del Dürer -, rarità librarie a santini, fotografie o pellicole filmate a figurazioni pirotecniche, San Giorgio e il drago di formaggio a caricature; sempre cogliendo la complessità del quotidiano in cui sacro e profano mantengono strette relazioni psicologiche e linguistiche, anche contraddittorie, nelle arti figurative così come nella produzione letteraria, musicale, coreutica, teatrale e nelle realizzazioni cinematografiche.
Emerge quindi, per la prima volta, il fil rouge della consapevolezza storica di una immedesimazione con san Giorgio patrono della civiltà della cavalleria, dei corazzai e armaioli, dei tiratori nonché dei maestri piumai, ma anche della fertilità dei campi e delle mandrie - di regnanti di tutta Europa.


Sebastiano Giordano
Sorregge l'indagine, serrata nella formula espositiva, una ricca e aggiornata documentazione bibliografica che, filologicamente vagliata, rifiuta soluzioni di continuità tra Arti Maggiori e Arti Decorative, inappropriatamente classificate Minori, e comunica, con accattivante ironia, retroscena d'una cultura mai prona all'ignoranza della sua Storia politica e religiosa, dei suoi simboli, del suo folclore, del suo stesso vocabolario parlato.
La Memoria di Sebastiano Giordano illustra in modo brillante come un tema agiografico, pur con tutte le sue variazioni e le sue interpretazioni, attraversi e accomuni culture diverse, prendendo corpo ora in opere d'arte - falsi compresi - ora in simboli religiosi ora in simboli politici o di costume, ora infine in emblemi di memoria storica.
La Commissione giudica pertanto il lavoro di Sebastiano Giordano meritevole di pubblicazione nelle Memorie degli Atti dell'Accademia.

Walter Belarci, Christoph Luitpold Frommel, Carlo Maria Ossola


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