Titolo: Scritti d'arte (1996-2007)
Autore: Antonio Paolucci
Editore: Olschki
Pagine: 268
Formato: 21,5 × 30 cm
Rilegato
Illustrazioni: 114 a colori nel testo
Anno: 2007
Codice ISBN: 978-88-222-5710-9
Prezzo (di copertina): 58,00 Euro
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Il mondo delle arti, la moderna realtà italiana della tutela, visti con gli
occhi di uno studioso che è stato Soprintendente a Venezia, a Verona, a
Mantova, a Firenze e Ministro dei Beni Culturali fra il 1995 e il '96. I
restauri, le mostre, le vicende politico amministrative degli ultimi dieci anni
sono i protagonisti di un libro che ha il tono leggero del reportage
giornalistico e l'appassionata verità della testimonianza diretta.
Antonio Paolucci è storico dell'arte di chiara fama, autore di monografie e di
studi specialistici su Piero della Francesca, Michelangelo, Donatello, Signorelli,
Antoniazzo Romano e poi ancora sul restauro, sul catalogo, sulla museografia,
curatore di importanti mostre in Italia e all'estero, docente universitario a
Firenze e a Siena.
Dall'intrecciata esperienza di grand commis dello Stato e di studioso militante
nasce questo libro, quasi un diario di lavoro dislocato fra il 1996 e il 2007
attraverso gli articoli pubblicati dall'autore sulle principali testate
italiane. E quindi attraversano il libro riforme politiche e amministrative,
avvicendarsi di ministri, crisi delle istituzioni preposte alla tutela,
pericolose derive privatistiche ed economicistiche, ma anche restauri e mostre
di particolare interesse, immersioni nel mondo affascinante dei grandi
capolavori: dalla Dama con l'ermellino di Leonardo da Vinci a Las Meninas di Velazquez,
dal disordine meraviglioso della Galleria Borghese al Marcoaurelio dei Musei
Capitolini splendente nell'oro ritrovato.
Antonio Paolucci, nato a Rimini nel 1939, è uno storico dell'arte che ha
servito nella amministrazione dei Beni Culturali ininterrottamente per quasi 40
anni: dal 1969 al 2006. E' stato Soprintendente a Verona, a Venezia, a Mantova,
direttore dell'Opificio delle Pietre Dure, responsabile, a Firenze, del sistema
museale più importante d'Italia, dirigente generale del Patrimonio per la
Toscana. Fra il 1995 e il '96 è stato Ministro dei Beni Culturali. Il ruolo di grand
commis dello Stato non gli ha impedito di praticare il mestiere di studioso con
una vasta e fortunata produzione bibliografica che spazia da Piero della Francesca
a Michelangelo, da Signorelli ad Antoniazzo Romano, dalla storia del restauro
alla museografia.
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