Titolo: La bottega dei Torelli. Da Bologna alla Russia di Caterina la Grande
Autore: Irene Graziani
Editore: Editrice Compositori
Formato: 21x28 cm
Collana: Biblioteca di storia dell'arte
Pagine: 368
Legatura: brossura
Anno: dicembre 2005
ISBN: 88-7794-450-1
Prezzo (di copertina): 35,00 Euro
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Il volume illustra l'attività di una delle più importanti botteghe di Bologna del XVIII secolo attraverso le esperienze di tre artisti - i coniugi Felice Torelli e Lucia Casalini e il figlio Stefano. Per la prima volta viene ripercorsa la brillante carriera di Stefano, prima a Bayreuth, poi a Dresda presso Augusto III, Elettore di Sassonia e re di Polonia, e a Lubecca fino a diventare pittore di corte di Caterina II a San Pietroburgo.

Presentazione
Uno studio dedicato ad una famiglia di pittori, interessanti protagonisti di un per-corso artistico che dalla Bologna del Settecento, sede di vivaci dibattiti culturali, grazie anche alla presenza dell'Accademia Clementina appena sorta, giunge fino alle mete estreme dell'Europa.
Il volume, ricco negli apparati documentari, restituisce un frammento per molti aspet-ti ancora inedito delle vicende artistiche di Bologna, indagandone gli sviluppi nell'ambito dei rapporti con alcune delle più importanti Corti europee.
Nel momento in cui va emergendo in modo sempre più evidente il nuovo ceto bor-ghese, i coniugi Torelli aprono infatti a Bologna una bottega-scuola che diviene luogo sin-golare per osservare i mutamenti della società ancien regime anche per la presenza incon-sueta di una pittrice operante a fianco del marito.
Il successo della bottega si lega poi soprattutto all'attività del figlio Stefano che ab-bandona la città per inseguire una carriera in "paesi oltremontani": Bayreuth, Dresda, Lubecca ed infine San Pietroburgo, dove diviene pittore dell'imperatrice Caterina II. Queste sono le tappe del suo lungo cammino, raggiunte solo dai viaggiatori più av-venturosi del tempo.
Un argomento dunque avvincente che ha offerto alla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna una nuova occasione per manifestare il proprio sensibile interesse nei confron-ti della valorizzazione del patrimonio Culturale della città, riscoprendo identità artistiche meno note, ma non per questo meno significative.
Fabio Roversi-Monaco
Il gentil pennello55 dei pittori Torelli
A scorrere le intense e ricchissime pagine che Irene Graziani ha dedicato ai pittori Torelli - al padre Felice, alla madre Lucia Casalini e, infine, al figlio Stefano - si vien coinvolti all'interno di una saga familiare che mette in scena le vicende di due generazioni di congiunti, tenacemente, lunga-mente e con assoluta dedizione interessati all'arte. E se la vita dei due sposi (Felice e Lucia) nella città di loro residenza, Bologna, trascorre abbastanza serenamente nei binari di un'esistenza che riserva lo-ro le dovute (anche se non clamorose) soddisfazioni per una coppia d'artisti ben inserita all'interno di una committenza facoltosa e sufficientemente disponibile al mecenatismo, sarà Stefano a uscire da quell'ambiente per rivestire i panni - non rari all'epoca, forse anche sulla base delle contingenze indotte da una crisi economica che non si stava risolvendo e anzi vieppiù aggravando - dell'artista, voglioso di emergere fuori dai ristretti confini provinciali e di esplorare altre e forse più suggestive (e remunerative) dimensioni. Ne conosciamo, infatti, i soggiorni a Bayreuth, a Dresda pres-so la corte sassone di Augusto III, a Lubecca per la decorazione del Municipio, infine in Russia, a Pietroburgo, dove avrà il prestigioso incarico di pittore ufficiale di Caterina II.
Irene Graziani ricostruisce, con grande puntualità e basandosi sulle fonti e i documenti, molti dei quali di prima mano, le tappe della carriera dei Torelli. A partire da Felice di cui mette a fuoco -nella natia Verona - gli iniziali interessi per la musica, invogliato certo in questo campo dal successo del più fortunato fratello, il celebre violinista e compositore Giuseppe. E anzi, proprio in rapporto a questa figura, e sulla base di quello che ci lascia intendere lo Zannandreis, possiamo intuire le scelte iniziali del giovane. Che, come sappiamo, sarebbe stato più propenso a intraprendere gli studi musi-cali, forse per affiancare proprio il fratello la cui carriera andava felicemente proponendosi come quella di uno strumentista fra i più richiesti ed affermati (nel 1686 sarà assunto nella cappella di S. Petronio). Ma fu Giuseppe a insistere, invece, con Felice perché questi si dedicasse all'arte figurativa -la sua iniziale inclinazione e la sua prima, ancorché rinnegata, scelta - quasi a ottenere una morale compensazione per un destino da cui si era volontariamente escluso.
Se questa ricostruzione dei fatti fosse accettabile (e tutti i biografi del Nostro insistono su tale insolita alternanza di vocazioni artistiche), potremmo addirittura ipotizzare che sempre Giuseppe, trasmettendo in famiglia le notizie dei suoi gratificanti soggiorni presso le più presti-giose corti europee (che certamente dai congiunti venivano orgogliosamente enfatizzati, so-prattutto in relazione ai tanti anni trascorsi a Vienna) abbia potuto indurre nel giovane nipo-te Stefano (che lo zio dovette conoscere personalmente, anche se per pochi anni) il desiderio di emulare quelle imprese.
In questo curioso gioco e scambio di ruoli non stupisce che sia - come sembra - ancora il più maturo fratello a raccomandare il giovane Felice presso il qualificato atelier di Gian Giuseppe Dal So-le, dopo qualche passaggio nelle botteghe della natia Verona.
SOMMARIO
Presentazione - Fabio Roversi-Monaco
II "gentil pennello" dei pittori Torelli - Loredana Olivato
UNA FAMIGLIA DI ARTISTI NELL'ANCIEN REGIME
La formazione di Felice Torelli
Una donna artista nell'Ancien Regime: Lucia Casalini Torelli
Dialogo fra i due pittori
Dall'età della persuasione all'età della conversazione
La tarda attività di Felice
La tarda attività di Lucia
Gli esordi di Stefano Torelli
Gli anni di attività in Germania
Nella Russia di Caterina II
CATALOGO DELLE OPERE
Opere di Felice Torelli
Opere di Lucia Casalini Torelli
Opere di Stefano Torelli
APPENDICE
Fonti manoscritte e documenti
Bibliografia generale
Indice dei nomi
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