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Il Museo Nicolis alla Mostra Loghi d'Italia, storie dell'arte di eccellere

Roma - Castel Sant'Angelo
Dal 21 novembre 2008 al 25 gennaio 2009

Si chiama “Loghi d'Italia, storie dell'arte di eccellere” la Mostra che si inaugura a novembre a Castel Sant'Angelo a Roma e che si propone come un inconsueto viaggio nell'Italia delle imprese, attraverso la loro immagine di eccellenza.
Uno spettacolare evento culturale che vuole stimolare una riflessione sulle radici del “Made in Italy” e, soprattutto, guidare il pubblico alla scoperta - spesso sorprendente - di uomini di talento che grazie alle loro idee, intuizioni, coraggio, hanno creato imprese, lanciato marchi e prodotti, ottenuto successi in tutto il mondo.
La storia del Museo Nicolis di Villafranca - che partecipa alla Mostra con una serie di importanti testimonianze - è una di queste ma è, soprattutto, la storia di un sogno custodito per molti anni nel cassetto di Luciano Nicolis, industriale veronese nel settore cartario (sua è la Lamacart che opera nella raccolta, smaltimento e riciclaggio della carta) e, finalmente, diventato realtà concreta e spettacolare.
La storia di Luciano Nicolis e del suo sogno vengono raccontate in una sezione della Mostra e nel bel catalogo realizzato da Innovarte.
E' una storia che parte da lontano, dal ragazzino che aiuta il padre nella raccolta della carta da macero attraversando in bicicletta i paesi dell'entroterra veronese e mantovano. 
Un lavoro duro per un dodicenne che però ha nel DNA un naturale talento da imprenditore che lo porterà a raccogliere l'eredità professionale paterna e a organizzarla in una vera e propria impresa che si colloca, oggi, come leader nel mercato cartario italiano.
Questa attività e l'innata passione per la meccanica fanno emergere anche un secondo aspetto del carattere di Nicolis e rivelano quel “fiuto” che lo porterà negli anni a diventare un grande collezionista di auto storiche, moto, biciclette, strumenti musicali, macchine per scrivere e fotografiche, oggetti dell'ingegno umano. Luciano capisce che molte vetture e oggetti rinvenuti un po' dovunque  e condannati dagli altri al macero, sono invece pezzi unici e preziosi, ne intuisce il valore simbolico e culturale ma anche - naso da imprenditore non tradisce - quello economico.
Da qui il sogno di avere un posto tutto suo, dove custodire gli oggetti raccolti e poi, chissà, un giorno... riunirli tutti in un Museo.
Oggi il Nicolis, inaugurato nel 2000, è una delle più importanti realtà museali private italiane, fa parte del network di Museimpresa, è partner di prestigiose Istituzioni culturali come la Triennale di Milano ed è, soprattutto, meta di visitatori da tutto il mondo.
Studiosi, esperti di auto storiche, semplici cittadini si entusiasmano davanti alle sette collezioni di pezzi unici, magnificamente restaurati e tutti perfettamente funzionanti.
Grazie alla passione di Luciano Nicolis, il Museo (6000 mq di un palazzo modernissimo che ospita anche un Centro Congressi, un bookshop, aree reception, archivio storico, Spazio delle Idee dedicato a mostre tematiche spettacoli, eventi cultural e istituzionali) ha recuperato e messo a disposizione del pubblico uno straordinario patrimonio di cultura e storia della nostra società altrimenti irrimediabilmente perduto.
Nel mondo imprenditoriale e istituzionale il Museo Nicolis è oggi riconosciuto come un efficace esempio di Museo Impresa, cioè di un'azienda privata che ha fatto del prodotto-culturale il proprio core business, che è gestito con visione e solidi criteri aziendali e che
continua ad attingere alla “contagiosa passione” del fondatore formidabili energie e vitalità.
Una vitalità che si percepisce anche dal suo “logo”, il segno distintivo del Nicolis, essenziale, rosso e riconoscibile, con una personalità forte e vitale.
La bella storia del Museo Nicolis è iniziata molti anni fa ma il racconto prosegue instancabile anche oggi e ogni giorno ci offre un capitolo nuovo, emozionante, sorprendente.