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Triennale Architetti Firenze. Segni d'ordine nello spazio. Seconda edizione

Firenze - Dal 9 al 19 settembre 2009

Aperti i cancelli dell'area della Casa degli Architetti per inaugurare la Triennale di Architettura  nell'area all'angolo tra via Pisacane e via Corridoni.
Circa quattrocento visitatori hanno condiviso con lo staff e gli ospiti l'avvio della seconda edizione.

Il programma prosegue il 10 settembre 2009, ore 10, con il convegno Ri-Costruzione alla sala delle Vetrate in Piazza Madonna della neve alle Murate.
Il tema di riflessione si sposterà sul dramma che ha colpito l'Abruzzo e sulla necessità di una riflessione che avvii un processo partecipativo capace di ridare identità al territorio distrutto.

L'allestimento di via Pisacane centra la propria identità sul logo della cupola, come ha spiegato L'arch. Silvia Contri del gruppo incaricato della progettazione.  Per quanto possa sembra scontato e vagamente pop è il principale segno di riconoscibilità e di ordine di Firenze. L'allestimento ha in sé il coraggio di utilizzarlo come elemento ludico capace di stimolare la creatività. E' costituito da 72 progetti intervallati da 8 pannelli che separano le varie sezioni. Il tema delle macerie e dei detriti da dover o poter riutilizzare è il senso dell'istallazione al centro del triangolo.
Gli stendardi appesi rendono l'esposizione fluttuante quanto il processo creativo e partecipativo che ha ispirato l'intera ideazione della Triennale.  Jodice, presidente dell'Ordine degli Architetti PPC di Firenze, introduce con questa metafora i saluti degli ospiti ai presenti. Il percorso partecipato tra professionisti è sottolineato anche dall'arch. Dambrosio (referente del Consiglio dell'Ordine APPC) l'elemento principale dell'ideazione dell'evento.

Il vicesindaco Nardella evidenzia il  delicato passaggio culturale cui si trova di fronte la città.  Firenze deve ritrovare il coraggio di lasciarsi alle spalle la prassi della mera conservazione per avviare una nuova stagione di innovazione. In passato ha dato più volte l'esempio di città simbolo per il suo processo di trasformazione, con lucidità e concretezza.
La Triennale è importante per il confronto culturale necessario a riavviare questo processo e il ruolo di appoggio degli architetti è cruciale per gli amministratori che sono chiamati a gestire un  passaggio così importante e delicato.
La trasformazione ed il riuso dei contenitori dismessi è fondamentale per l'avvio del processo di ridare anima ai luoghi che l'hanno smarrita. In particolare se a vocazione pubblica.
A Giorgetti Assessore della Provincia di Firenze al Patrimonio, Edilizia e Protezione Civile la Triennale colpisce in quanto maggiormente centrata sul progetto rispetto alla scorsa edizione. Una ricerca in sintonia con quella portata avanti in Provincia per creare gli strumenti in grado di verificare la qualità dell'architettura.
Secondo Conti, Assessore  della Regione Toscana al Territorio e alle Infrastrutture, occorre accogliere la sfida della sostenibilità rispondendo con una capacità di progetto che abbia il coraggio di trovare il giusto dialogo con la morfologia del paesaggio e della città contemporanea. La Triennale degli architetti va accolta come l'occasione di crescita della committenza per prepararsi ad affrontare la sfida della contemporaneità.
La condivisione dell'evento con gli architetti di Siviglia e Bogotà è sottolineata dall'arch. Miranda Ferrara consigliere CNAPPC e salutata da Andrea Londono Osorio, Consigliere dell'Ambasciata di Colombia in Italia,  e Gianni Lusena Console A.H. Colombia a Firenze, che ci parlano dell'esperienza della Colombia, molto attiva nel  processo di integrazione delle periferie metropolitane premiata alla Biennale di Venezia per la progettazione della rete dei trasporti metropolitana.